Chi sono gli Uiguri e cosa sta accadendo in Cina

Gli Uiguri sono un’etnia di origine turca e di religione islamica. Perchè ne stiamo parlando?

Gli Uiguri vivono nel nord-ovest della Cina, in modo maggiore all’interno della regione autonoma dello Xinjiang.

Tutto inizia nel 2001.

Il 2001 è l’anno della caduta delle Torri Gemelle e questa storia dipende da tutto ciò che successe la mattina dell’ undici settembre.

Immediatamente il governo cinese incomincia una dura repressione e limitazione delle libertà nei confronti della minoranza Uigundi, presentandola all’opinione pubblica come una lotta al terrorismo.

Nel 2014, si legge in una fuga di notizie pubblicata dal New York Times nel 2019, XI Jinping esortò a comportarsi nei confronti della minoranza “senza alcune pietà”. Ovviamente le informazioni che negli ultimi anni sono passate, sono una punta dell’iceberg data la forte pressione del governo cinese nella censura all’informazione e alla libertà di parola.

A febbraio del 2020 è intervenuto anche il Consiglio Onu dei Diritti Umani che ha dichiarato: “La Turchia riconosce il diritto della Cina a combattere il terrorismo, ma dovrebbe imparare a distinguere tra terroristi e persone innocenti. […] Incoraggiamo le autorità cinesi e ci aspettiamo che i diritti umani universali, inclusa la libertà di religione, siano rispettati e che sia garantita la piena protezione delle identità culturali degli uiguri e di altri musulmani

Per aggirare la guerra all’informazione del governo cinese i blogger e giornalisti, negli ultimi anni, hanno inventato vari escamotage attraverso le piattaforme social. Ultimamente sulla piattaforma social Tik Tok è intervenuta una ragazza, Feroza Aziz, che mentre si truccava, denunciava le violenze perpetrate verso la minoranza Uiguri in Cina. Immediatamente il suo account Tik Tok è stato chiuso.

Gli Uiguri detenuti nei campi di ri-educazione

Si stima che siano tra i 500 mila e il milione gli Uiguri detenuti in campi di ri-educazione cinese. Il tutto, come sottolineato prima, viene giustificato come “lotta al terrorismo”. A favore di ciò, nel 2018 è intervenuto anche Mike Pence, in una conferenza parlando della libertà religiosa della minoranza nel paese. ufficialmente se ne parla dal 2001, anno in cui la repressione viene mascherata come una scelta politica contro il terrorismo, ma le denunce della comunità risalgano agli inizi degli anni ‘90, quando vennero presi di mira dalle autorità di Pechino poiché visti come popolo con idee indipendentiste.

Nel 2014, inseguito agli attentati terroristici a Pechino, Kunming e Urumqi fatti da separatisti islamici, viene condannato all’ergastolo, con l’accusa di separatismo, Ilham Totti, un docente universitario impegnato nella lotta per i diritti della comunità Uiguri.

Negli ultimi anni i campi di ri-educazione si sono riempiti di persone arrestate con l’accusa di “idee politiche scorrette”, in aggiunta, sempre dal 2017, sono sempre più le persone Uiguri scomparse e mai più ritrovate.

Guligeina Tashimaimaiti non è mai più stata trovata, da quando nel 2017 tornò dalla Malesia, nella regione dello Xinijang per trovare i genitori. Il 6 luglio dello stesso anno Amnesty International ne denuncia la scomparsa.

Erfan Hezim è un giovane calciatore cinese appartenente alla comunità Uiguro, di cui si è sentito parlare anche nel 2018 durante i Mondiali di Russia. Di lui non si hanno più notizie dal febbraio del 2018.

Il controllo delle nascite nei confronti degli Uiguri

Uno studio condotto su documenti ufficiali del governo nella provincia di Xinjiang mette avanti terribili rivelazioni circa un programma di controllo delle nascite sulla minoranza turca in modo da azzerarne la procreazione. Risultano, dallo studio, migliaia di di aborti o installazioni di meccanismi contraccettivi, imposti dalle autorità attraverso minacce o pressioni alle donne che superano il numero di due figli imposti dalla legge cinese.

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