Caccia al tesoro della Lega

Un’inchiesta di “Sono le Venti” avrebbe individuato il tesoro nascosto di Bossi e Belsito

Quello che rischia di diventare un vero terremoto nazionale parte così, da una telefonata:

“Domani alle 13:15 dovete essere fuori dalla stazione di Cesano Maderno. Voi mostratevi mentre leggete un quotidiano. Arriveranno un italiano ed un ceceno. Saranno loro a mostrarvi un pezzo di documentazioni”

Oggetto della maxi inchiesta a firma di Luigi Franco e Thomas Mackinson, in onda a “Sono le venti”, la trasmissione condotta da Peter Gomez, è Francesco Belsito. Un documento mostrerebbe come lo stesso Belsito, ex tesoriere Lega sia intestatario di un carico di maschere dell’artigianato locale proveniente dalla Costa d’Avorio. Fin qui tutto bene, se non fosse che, come mostra l’inchiesta, l’ammontare dei costi di trasporto della merce siano pari a 120mila euro. Quale sia il contenuto delle casse non si conosce.  Secondo imprenditori russi, contattati per il trasporto da Renzo Bossi, le casse sono ferme dal giugno 2019 ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio, poiché, ad un controllo approfondito, sembrerebbe che anziché maschere e cimeli artigianali contengano diamanti e banconote in euro, parecchie banconote. Ci sono molti punti interrogativi che la maxi inchiesta dovrà ricostruire e svelare. Belsito sostiene di aver comprato i cimeli a scatola chiusa. Per quale motivo?

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