Addio a Ruth Bader Ginsburg: giudice della corte suprema e icona di libertà

“Non chiedo favori per il mio sesso, chiedo che smettano di calpestarci”


É andata via questa notte Ruth Blader Ginsburg. In punta di piedi. Non ha più resistito al tumore con cui conviveva da mesi. Aveva 87 anni. Nominata da Clinton nel 1993 era diventata l’icona liberal e ispirazione per la parte democratica americana. Icona femminista della parte democratica era così amata e popolare da avere il suo volto stampato su borse e t-shirt.

Ruth, nata da una famiglia di ebrei si è laureata nel 1955 ad Harvard, proprio nei primi anni in cui Harvard aveva iniziato ad ammettere donne. Subito dopo la laurea, Ruth faceva fatica a trovare lavoro, era una donna.

È stata la prima a chiedere, negli anni ‘70 che la discriminazione di genere venisse equiparata alla discriminazione razziale. Sul letto di morte ha espresso la sua ultima volontà: “ essere rimpiazzata alla Corte Suprema solo dopo le elezioni”

Questo indica conseguenze pesanti per il futuro politico dell’America. Trump sicuramente spingerà per una nomina in modo da spostare definitivamente a destra una Corte che contava già cinque giudici repubblicani su nove.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *